Ponyo's life

Lilypie Second Birthday tickers

mercoledì 18 luglio 2012

Un post al giorno toglie la vita di torno....

Mamme blogger. Un fenomeno. O una specie. La regola è scrivere di tutto e di più sui loro marmocchi. Veri o presunti tali. Voglio essere una voce fuori dal coro? La mia non è una scelta, nè una critica. E' il mio lavoro, pura deformazione professionale. Fare le pulci a un fenomeno che a me sembra una grossa bolla di sapone. Capito di rado sul mio blog. Non scrivo quasi mai. 10 post. 0 commenti. Va bene così. C'è chi scrive per essere commentata e chi scrive punto e basta. E poi le nuove applicazioni. Ad ogni mio nuovo ingresso trove nuove proposte. Cambiare stile, font, accessori ....  ma i contenuti, dico io? Come se rendendo più appetibile il nostro blog cambiasse la sostanza. Graficamente stupendi ma vuoti e scritti male. Ok, direte voi, anche tu hai il contatore per Il Piccolo. Si, ok...ma oltretutto è sbagliato. 2 anni, buon compleanno recita il banner. 2 anni e 4 mesi per la precisione. Ma che importa? Quasi lo tolgo. Una domanda su tutte: perchè avete scelto di scrivere in rete? Mi scuso in anticipo per le critiche. Ma frequento quei due o tre blog che mi fanno sorridere. E a volte arrabbiare. Fashion victim, scriverei io, trasformate in baby businnes victim. Di tutto e di più sugli accessori e sui giochi per i bimbi, consigli per le pappe, raccapriccianti descrizioni di parti. Dov'è finita l'intimità dei pensieri? Vomitare emozioni. E' per questo che scrivo. E in rete il blog è un posto dove vomitare o postare. Ma attenzione. Un post al giorno toglie la vita di torno. Chiudo qui, prima che mi possa far male. E torno dal Piccolo. Che dorme. E mi aspetta fiducioso nel lettone. La sua mamma e basta. Niente mamma blogger per fortuna.

venerdì 24 febbraio 2012

Cuore di mamma

Il piccolo ora non è più tanto piccolo. Dopo quasi un anno di nido, si sente già grande. Così grande, mi spiega allargando in alto le braccia. Ha imparato giochi e parole nuove e ogni giorno, di ritorno a casa, mostra fiero le sue conquiste. E' coraggioso, dolce, sorridente, morbido, profumato, chiacchierone, simpatico, giocherellone. Gli aggettivi non bastano per descriverlo. Cuore di mamma. Ora capisco cosa significa essere orgogliosi di qualcosa. Sono orgogliosa del mio quasi dueenne che corre invece di camminare, che inventa percorsi improbabili con i suoi trattori sul divano. I cuscini trasformati in cadenti gallerie e i braccioli in rimesse sicure. "Maaaammmmaaa", mi chiama con tono fra la lagna e lo sbeffeggio e con la sua piccola manina mi accompagna a scoprire i suoi tesori. Le costruzioni impilate che mi spiega sono "Cocco'", galline nel suo personalissimo bambinesco. Ho fatto un elenco delle sue parole. Ha una fantasia eccezionale e con il suo gergo inventato e onomatopeico si fa capire. Pla pla è la sua acqua, cicci il ciuccio, gnao il gatto, caca il cane, pocca pocca (meglio non tradurre)....Un cucciolo cresciuto che ora mi cerca solo per le coccole. Mi manca quando è al nido e penso a lui ogni secondo. Annuso il suo pigiama, i suoi giochi. Manca da casa per poche ore, ma sembra un'eternità. A settembre, essendo nato entro aprile, ha diritto ad andare alla scuola materna anche se avrà solo 2 anni e mezzo. Abbiamo scelto di iscriverlo anche se al nido lo sconsigliano. Troppo piccolo, dicono. E l'impatto sarà difficile. Cosa ne pensano le altre mamme? Mi piacerebbe potermi confrontare con qualcuno che come me ha scelto la materna per il piccolo in anticipo. Gli anticipini li chiamano qui da noi. Sembrano una rara specie di minuscoli nanetti indifesi. Ma perchè tante ansie e paure per le mamme? C'è per caso una lobby del terrore mammesco che riesce a farti sentire insicura in ogni decisione importante? Cosa ne pensate?

mercoledì 27 luglio 2011

sabato 23 luglio 2011

Via dal nido

"
- Signora, per entrare deve indossare i calza scarpe.
- Ah ...
- Ci sono bambini piccoli che gattonano ...
- Ah (anche il mio -penso- ma a casa non uso i calza scarpe)
- Sà per i germi ...
- ah. "
Una mattina come tante. Fuori piove, niente mare. Decido di andare con Il Piccolo alla ricerca del Nido giusto. Per iniziare. Per provare. Lui è entusiasta. Alle maestre sfodera i suoi sorrisi migliori.
Il primo tentativo è una delusione. Sarà per i calza scarpe. Sarà perchè al Piccolo viene già ordinato di fare silenzio e di non toccare i giochi sparsi ovunque. Sarà perchè somiglia tanto a un parcheggio. Vado per esclusione. Nella mia città non c'è una grande scelta. Ma stamattina mi sono svegliata con caffè nero nero, gocce di pioggia sui vetri e tanta determinazione.
Sa da fare. Deve andare. Per forza. Perchè ho bisogno di lavorare e perchè non sono fra le fortunate mamme che hanno i nonni tutto fare. A settembre si inizia. O la va o la spacca.

lunedì 30 maggio 2011

Baby facebook

Caricare foto dei propri Piccoli su social network e blog è un malcostume di molti genitori. I pericoli sono dietro l'angolo. Ma la voglia di far vedere il proprio bimbo per alcuni è più grande della paura di perdere la sua immagine nei meandri della rete. Salvata con un semplice CTRL+C da un perfetto sconosciuto.

A me il solo pensiero fa rabbrividire. E conservo con gelosia le foto del Piccolo in un cassetto. Le invio alcune solo agli amici più cari e ai parenti lontani. Ma non ce la faccio proprio a usarla come foto di profilo o in un post. Saltando di blog in blog trovo immagini del primo bagnetto, della giornata al mare, della cameretta .... Rimango ancora una volta senza parole, ma forse perchè sono una mamma di altri tempi.

giovedì 26 maggio 2011

Baby businnes

Non ho il piatto pappa calda, lo sterilizzatore, il fasciatoio, il bagnetto, le radioline, lo specchietto auto per controllare il bimbo, il casco per farlo gattonare .... Eppure Il Piccolo vive alla grande. Sarò una mamma d'altri tempi, ma girando in un negozio per bambini rimango ancora senza parole. Quanti oggetti inutili sugli scaffali. Quante ansie in più per le mamme d'oggi. Il tutto creato ad hoc dal mercato. Benvenuti alla fiera del superfluo. Qui potrete trovare tutto ciò che non serve per crescere un bambino.

mercoledì 25 maggio 2011

C'era una volta la mamma...

Solo qualche frase scritta sotto le fotografie nell'album di famiglia: "Il primo bagnetto", "Al parco con la sorellina", "La prima pappa" .... Poche semplici parole per imprimere nella memoria un ricordo. C'era una volta la mamma, che per esprimere la gioia più grande non aveva un blog. E era felice lo stesso. E' un pensiero che mi martella da giorni. Avere un blog personale per dire al mondo quanto è bello essere mamma, quanto è bello il nostro bimbo, quanto siamo Super... Ma le mamme di una volta erano Super davvero. Il massimo dell'evasione per mia madre era un fotoromanzo comprato in edicola. Gli Harmony sul comodino. Leggere "Intimità". E in quelle parole piene d'amore lei si sentiva donna come milioni di altre donne e mamma come milioni di altre mamme. Lei non aveva un blog. E era felice lo stesso.